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È finito il tempo dell’oliera e anche dei trucchi: da lunedì nei bar, nei ristoranti, nelle mense e nelle pizzerie i contenitori per l’olio extravergine d’oliva dovranno obbligatoriamente essere muniti del tappo “antirabbocco” per evitare che vengano riempite o allungate con prodotti diversi da quelli indicati. Chi trasgredisce all’obbligo introdotto dalla legge europea 213 bis (pubblicata sul supplemento n. 83 della Gazzetta Ufficiale n. 261 del 10 novembre scorso) va incontro a multe fino a 8mila euro.

Coldiretti: stop alle oliere truccate nei locali pubblici 
Ad annunciare la novità è Coldiretti, che spiega come gli oli di oliva vergini proposti in confezioni nei pubblici esercizi, fatti salvi gli usi di cucina e di preparazione dei pasti, devono essere presentati in contenitori etichettati conformemente alla normativa vigente, forniti di idoneo dispositivo di chiusura in modo che il contenuto non possa essere modificato senza che la confezione sia aperta o alterata e provvisti di un sistema di protezione che non ne permetta il riutilizzo dopo l’esaurimento del contenuto originale indicato nell’etichetta. Non solo: La legge prevede anche una più accentuata rilevanza cromatica dei contenitori per l’olio extravergine rispetto all’etichettatura degli oli prodotti con miscele provenienti da uno o più Stati. «Lo stop alle oliere truccate nei locali pubblici salvaguarda un prodotto base della dieta mediterranea come l’olio di oliva che offre un contributo determinante alla salute dei cittadini e rappresenta una realtà produttiva da primato nazionale che può offrire importanti sbocchi occupazionali e opportunità di sviluppo sostenibile al Paese», sostiene il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo. «Nel rispetto della normativa comunitaria l’Italia non ha rinunciato questa volta a svolgere il ruolo di leader nella tutela della qualità e della sicurezza alimentare in Europa».

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